Gaio Mario (Versione latino Valerio Massimo)

Caio Mario - versione di latino e traduzione libro DOMUS

C. Marius, quamvis nobilis non esset propter suam in bello singularem virtutem atque plebis favorem, rapidum...

Anche se non era (di origine) nobile Caio Mario, per il suo singolare valore in guerra e il favore della plebe, percorre una rapida carriera politica.

Per prima cosa fece il soldato in Spagna, dove imparò le arti della guerra sotto il comando di Scipione Emiliano; poi fu legato del console Metello in Africa, e qui si conquistò la lealtà e il rispetto dei soldati. Quando tornò a Roma, gli ottimati erano contrari a quel comandante rude e indotto, ma Mario con il favore della plebe e dei soldati fu eletto per la prima volta console.

Durante il secondo consolato fece una guerra contro Giugurta, re dei Numidi, e dopo la vittoria celebrò il trionfo, trascinando Giugurta prigioniero dietro il suo carro fino al Campidoglio.

Per la quarta volta console sconfisse l'esercito dei teutoni, che erano penetrati nei territori dei Romani e di nuovo trionfò. Console per la quinta volta distrusse i Cimibri e durante il sesto consolato pacificò Roma, turbata dalle sedizioni della plebe, ma poi odiato dalla plebe, perché aveva represso il tumulto del popolo, fu cacciato da Roma

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