La vera ricchezza Valerio Massimo

versione latino Valerio massimo

Unicae filiae pater Themistoclem consulebat utrum eam viro pauperi, sed ornato (onorato), an locuplēti parum probato collocaret.

Il padre di un'unica figlia domandava a Temistocle se la dovesse dare in sposa ad un uomo povero, ma onorato o ad un ricco di dubbia reputazione.

Lui gli rispose " Preferisco un uomo mancante di denaro piuttosto che del denaro privo di un uomo " Con queste parole consigliò allo stolto di scegliersi un genero piuttosto che le ricchezze del genero.

Fabrizio Luscinio, uomo superiore a tutti i concittadini del suo tempo in onori ed autorità, ma eguale a qualsiasi poverissimo quanto a censo, rimandò nel Sannio 10. 000 libbre di bronzo, 5 d'argento e dieci schiavi inviatigli, essendo ricchissimo senza denaro grazie alla sua continenza, poiché lo rendeva dovizioso non il possedere molto, ma desiderare il poco.

Quindi la sua casa per quanto vuota di bronzo, argento e schiavi dei Sanniti, fu colma della gloria procuratagli da queste cose

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