Un consiglio di Alcibiade fanciullo - Valerio Massimo

Un consiglio di Alcibiade fanciullo
versione latino Valerio Massimo

Callidissimus fuit ille Alcibiades, cuius nescio utrum bona an vitia patriae perniciosiora fuerint illis enim cives suos decepit, his adflixit, cum adhuc puer ad Periclen avunculum suum venisset eumque secreto tristem sedentem vidisset, interrogavit quid ita tantam in uultu confusionem gereret.

Abilissimo fu quel famoso Alcibiade, del quale non so se furono più dannosi alla patria le sue qualità o i suoi vizi - infatti con quelle ingannò i suoi cittadini, con questi li distrusse -, dal momento che ancora fanciullo era giunto da Pericle, suo zio, e lo aveva visto sedere in disparte rattristato, gli chiese a che cosa fosse dovuto un così grande turbamento sul suo volto.

Allora poiché quello diceva che per incarico aveva costruito i Propilei della città, sacri a Minerva, che sono le porte della roccaforte, e avendo consumato una grande quantità di denaro in questo lavoro, sosteneva di non riuscire a trovare un modo per giustificarne l'impiego e che a tal punto si era afflitto, "dunque - disse - piuttosto allora ti chiedo perché tu non sia riuscito a darne ragione". Pertanto quell'uomo abilissimo e saggio non sapendo decidere da sè, si servì della decisione del fanciullo e fece ciò affinché gli Ateniesi, impegnati in una guerra in territori vicini, non si preoccupassero di ricercare a tutti i costi quelle cause

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-03-22 23:47:25 - flow version _RPTC_G1.1