Lucio ridiventa uomo (Versione latino Apuleio)

LUCIO RIDIVENTA UOMO VERSIONE DI LATINO DI APULEIO E TRADUZIONE

Tunc ego trepidans, adsiduo pulsu micanti corde, coronam, quae rosis amoenis intexta fulgurabat, avido ore susceptam cupidus promissi devoravi.

Traduzione Io quindi trepidante, col cuore che pulsava forte, presa con l’avida bocca avida divorai la corona che riluceva intrecciata di bellissime rose, ,impaziente che la promessa si attuasse.

La promessa celeste non mi deluse: immediatamente mi va via il (mio) brutto e animalesco aspetto. Per prima cosa cade l'irto pelo, poi la spessa (mia) pelle si assottiglia, il ventre obeso si dimagrisce, le piante dei piedi, attraverso gli zoccoli, si allungano in dita, le mani non sono più zampe, ma, rialzatesi, riprendono le loro funzioni, il lungo collo si accorcia, il viso e il capo si arrotondano, le enormi orecchie ritornano piccole come prima, i denti, simili a sassolini, riprendono dimensioni umane, e la coda che più diogni altra cosa mi dava fastidio prima, sparita.

La folla rimane incantata, : i pii si inchinano davanti alla potenza così evidente della grandissima dea, alla grandiosità, rispondente al sogno notturno, ed alla naturalezza della metamorfosi, e a voce alta e in coro, innalzano le braccia al cielo, testimoniano il miracolo così straordinario della dea.

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