De Nutrice et Infanti (Versione latino Aviano)

De nutrice et infanti versione di latino di Aviano e traduzione

Quia parvus infans sine intermissione deflebat, olim rustica mulier parvum obiurgaverat et sic iuraverat: “ Taceat parvus, aliter rapido...

Poichè un piccolo infante piangeva senza sosta, una volta una donna campagnola aveva rimproverato il fanciullo e così aveva giurato: "Taci fanciullo, o sarai un'altra esca del lupo rapido!" Il lupo credulone ascoltò la voce della nustrice campagnola e rimase davanti la soglia di casa vigile e faceva voti senza successo.

Infatti il fanciullo, rilassate le membra, strappò così al rapitore la speranza, ma al lupo giunse una rapida fame. Quando il lupo giunse alla tana nei boschi, la moglia lupa a diugiuno lo vide e gli disse:

"Non hai riportato come al solito alcuna preda, ma hai un aspetto triste". "Sono incappato in una maligna frode, difficilmente misero tentai una vana fuga. Inutilmente chiesi la preda, poiché le parole della nutrice mi portarono alla scherno.

La favola raccontata ammonisce e rimprovera a tale arte, colui che crede alle parole delle donne.

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