L'astronomo Metone

Metone escogita un trucco per non partecipare alla spedizione in Sicilia

Μέτων ὁ ἀστρονόμος μελλόντων ἐπὶ τὴν Σικελίαν πλεῖν τῶν Ἀθηναίων ἤδη καὶ αὐτὸς εἷς ᾖν τοῦ καταλόγου.

σαφῶς δὲ ἐπιστάμενος τὰς μελλούσας τύχας τὸν πλοῦν ἐφυλάττετο δεδιὼς καὶ σπεύδων τῆς ἐξόδου ἑαυτὸν ῥύσασθαι. ἐπεὶ δὲ οὐδὲν ἔπραττεν, ὑπεκρίνατο μανίαν: καὶ πολλὰ μὲν καὶ ἄλλα ἔδρασε πιστώσασθαι τὴν τῆς νόσου δόξαν βουλόμενος, ἐν δὲ τοῖς καὶ τὴν συνοικίαν τὴν αὑτοῦ κατέπρησεν: ἐγειτνία δὲ αὕτη τῇ Ποικίλῃ. καὶ ἐκ τούτου ἀφῆκαν αὐτὸν οἱ ἄρχοντες.

L'astronomo Metone, quando gli Ateniesi erano sul punto di navigare per la Sicilia, faceva anche lui parte dell'elenco dei soldati.

Ma già vedendo chiaramente i futuri disastri, per paura egli cercò di evitare la spedizione, dandosi alla ricerca dell'uscita.

Dopo che non ottenne niente, simulò la pazzia e fece molte altre cose pur di procurarsi una credenza della sua infermità, tra queste costruì un insediamento presso i portici di Atene.

I comandanti allora lo lasciarono.

(Eliano, Storia Varia libro 13 capitolo 12)

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