I viandanti e la legna secca

Ὁδοιπόροι κατά τινα αἰγιαλὸν ὁδεύοντες ἦλθον ἐπί τινασκοπιάν. Κἀκεῖθεν θεασάμενοι φρύγανα πόρρωθεν ἐπιπλέοντα, ναῦν εἶναι μεγάλην ᾠήθησαν. Διὸ δὴ προσέμενον, ὡς μελλούσης αὐτῆς προσορμίζεσθαι. Ἐπεὶ δὲ ὑπὸ ἀνέμου φερόμενα τὰ φρύγανα ἐγγυτέρω ἐγένετο, οὐκέτι ναῦν, ἀλλὰ πλοῖον ἐδόκουν βλέπειν. Ἐξενεχθέντα δὲ αὐτὰ φρύγανα ὄντα ἰδόντες, πρὸς ἀλλήλους ἔφασαν ὡς ἄρα μάτην ἡμεῖς τὸ μηδὲν ὂν προσεδεχόμεθα. Ὁ μῦθος δηλοῖ ὅτι τῶν ἀνθρώπων ἔνιοι ἐξ ἀπροόπτου δοκοῦντες φοβεροὶ εἶναι, ὅταν εἰς πεῖραν ἔλθωσιν, οὐδενὸς εὑρίσκονται ἄξιοι.

Dei viandanti, che avanzavano su una spiaggia, arrivavano sopra un'altura.

E scorgendo da lì dei pezzi di legna che galleggiavano in lontananza, credevano che fosse una grande nave; perciò attendevano, ritenendo che stesse per approdare. Quando poi i pezzi di legna, portati dal vento, si avvicinavano, supponevano che fosse una piccola imbarcazione, non più grande come in precedenza.

Alla fine, mentre la legna era trasportata completamente vicino, la osservano e dicono fra di loro: «attendevamo  invano, pensando che fosse una nave». La favola dimostra che anche alcuni fra gli uomini sembrano da lontano essere spaventosi, quando invece arrivano alla prova, si trova che sono insignificanti e degni di poca stima.

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