Il verme e la volpe

ὁ τῷ πηλῷ κρυπτόμενος σκώληξ εἰς γῆν ἐξελθὼν ἔλεγε πᾶσι τοῖς ζῴοις· ἰατρός εἰμι φαρμάκων ἐπιστήμων, οἷός ἐστι ὁ τῶν θεῶν ἰατρὸς Παιών. καὶ πῶς, εἶπεν ἀλώπηξ, ἄλλους ἰώμενος σαυτὸν χωλὸν ὄντα οὐκ ἰάσω;    ὁ μῦθος δηλοῖ, ὅτι, ἐὰν μὴ πρόχειρος ᾖ ἡ πεῖρα, πᾶς λόγος ἀργὸς ὑπάρχει.

Un verme che era nascosto nel fango, sbucato fino al terreno diceva a tutti gli animali: "Io sono un medico che si intende di farmaci, proprio come lo è Peone medico degli dei". "E perché - disse una volpe - tu che vieni (ἰώμενος part.pres di ἵημι) per gli altri non hai curato te stesso che sei storpio?".
Il racconto insegna che se una proposta non sia semplice, ogni discorso inutile appare.


(By Geppetto)

Ulteriore proposta di traduzione

II Verme che era nascosto uscendo fuori dalla terra, diceva a tutti gli animali: Io sono un medico essendo a conoscenza di tutte le medicine, come è il Medico degli Dei, Peone. E una volpe diceva: "E in che modo non potendo curare te stesso che sei storpio hai curato gli altri? La favola dimostra che qualora la conoscenza non sia a portata di mano ogni discorso è inutile.

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