La volpe e il caprone

Αλωπηξ καί τράγος έν φρεατι ενέπεσον. Τοῦ δέ τράγου σκοπουμένου τήν ἃνοδον ή άλώπηξ, «Χρήσιμον τι», ἒφη, «θαρσει, έπινενόηκα εις τήν άμφοτέρων σωτηρίαν» Ό τράγος ἒφη· «Πώς;». Ἠ αλώπηξ εἶπε· «Τούς έμπροσθίους σου πόδας τῷ τοίχῳ προσερείσας καί όρθώς σταθείς εγκλινον καί τά κέρατα. Άναδραμοΰσα τοίνύν εγώ διά τοῦ σοῦ νώτου καί άρθεῖσα άνωθεν εύθέως καί ϋπαραχρῆμα άναγάγω σε ἒνθεν Τοῦ δέ έτοίμως πρός τήν παραίνεσήν ύπηρετήσαντος ή άλώπηξ άλλομένη διά τῶν σκελῶν αύτοῦ έπί τά νῶτα άνέβη καί άπ’ εκείνου επί τά κέρατα διερεισαμένη γενναίως έκτιναχθεῖσα έπί τοῦ στόματος τοῦ φρέατος εύρέθη καί άνελθουσα άπηλλάττετο. Όρχουμένης δέ αύτῆς καί παιζούσης ό τράγος μεμφόμενος αύτήν καί όνειδίζων ώς τάς ομολογίας παραβαίνουσαν έπιστραφεῖσα εἶπεν «Ὦ οὗτος, άλλ’ εί τοσαύτας φρένας εἶχες, όπόσας έν τῷ πώγωνί σου τρίχας, ού πρότερον καταβέβηκας, πρίν τήν ἃνοδον ἃν έσκέψω».

Una volpe ed un caprone cadevano in un pozzo.

Mentre il caprone cercava la salita, la volpe disse: “abbi fiducia in qualcosa di utile, ho escogitato per la salvezza di entrambi”. Il caprone disse “Come?”. La volpe rispose: “Appoggiando i tuoi zoccoli anteriori alla parete e stando in posizione eretta e piegando le corna. Balzando quindi io sulla tua schiena e salita sopra subito e all’istante io farei salire te da lì”. e poiché quello obbedì prontamente al suggerimento la volpe balzando attraverso le sue gambe salì sulla schiena e da quella arrampicandosi sulle corna scuotendosi nobilmente si trovò sull’imboccatura del pozzo e salita se ne andò.

Mentre quella danzava e giocava il caprone biasimandola e rimproverando in quanto trasgrediva i patti voltatasi indietro disse: “ Ehi tu, ma se tu avessi tanto senno quanti peli sulla barba, non saresti sceso prima di vedere la risalita”. (By Stuurm)

Altra proposta di traduzione

Una volpe e un caprone erano caduti (ἐμπίπτω) in un pozzo. Poiché il caprone studiava come risalire (la risalita), la volpe: «Quale cosa vantaggiosa», disse, «vuoi tentare, io ho escogitato (ἐπινοέω) la salvezza di ambedue». Il caprone chiese: «In che modo?». La volpe rispose: «Appoggiando (προσερείδω) al muro le tue zampe anteriori e mettendoti in modo eretto e piegando in avanti le corna. Così salito (ἀναθέω) io sul tuo dorso e uscito fuori (αἴρω) in modo eretto, dall’alto subito io solleverò di qui anche te». Avendo questi prontamente ubbidito (ὑπηρετέω) all’invito, la volpe, montando con le zampe, saliva sul dorso e spingendosi (διερείδω) con violenza sulle corna dell’altro e si trovò (εὑρίσκω) uscita fuori (ἐκτινάσσω) dalla bocca del pozzo e, alzatasi, (ἀνέρχομαι) se ne andava. Scappata via quella e compiangendosi il caprone e lamentandosi di quella e rimproverandola perché trasgrediva i patti, (la volpe) dopo essersi girata, diceva: «Ehi tu, ma se avevi tante idee, per quanti i peli della tua barba, non saresti (eri) sceso (καταβαίνω) prima, se prima non avevi esaminato l’uscita». (by Geppetto)

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