L'apicoltore - versione greco Esopo
L'APICOLTORE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
Εἰς μελισσουργοῦ τις εἰσελθών, ἐκείνου ἀπόντος, τό τε μέλι καὶ τὰ κηρία ὑφείλετο.
Ὁ δὲ ἐπανελθών, ἐπειδὴ ἐθεάσατο ἐρήμους τὰς κυψέλας, εἱστήκει ταύτας διερευνῶν. Αἱ δὲ μέλισσαι ἐπανελθοῦσαι ἀπὸ τῆς νομῆς, ὡς κατέλαβον αὐτόν, παίουσαι τοῖς κέντροις, τὰ πάνδεινα διετίθεσαν.
Κἀκεῖνος ἔφη πρὸς αὐτάς· Ὦ κάκιστα ζῷα, ὑμεῖς τὸν μὲν κλέψαντα ὑμῶν τὰ κηρία ἀθῷον ἀφήκατε, ἐμὲ δὲ τὸν ἐπιμελούμενον ὑμῶν δεινῶς τύπτετε. Οὕτως ἔνιοι τῶν ἀνθρώπων δι’ ἄγνοιαν τοὺς ἐχθροὺς μὴ φυλαττόμενοι, τοὺς φίλους ὡς ἐπιβούλους ἀπωθοῦνταi.
Un tale, penetrato nella casa di un apicultore, durante la sua assenza (lett.
essendo lui assente) gli portò via il miele e i favi. Al suo ritorno (lett. ritornato questo), l'apicultore, poiché vide le arnie vuote, si fermò ad esaminarle.
Ma ritornate le api, come lo trovarono lì, assalendolo con i pungiglioni, lo ridussero orribilmente.
E quello disse loro: "Brutte bestiacce, voi lasciate andar via impunito chi vi rubò i favi, mentre pungete orribilmente me, che mi prendo cura di voi".
Dal libro Atena esercizi
Quando l'apicultore non c'è un ladro entra in un arnaio: velocemente ruba il miele e i favi. Poi, l’apicultore torna e, quando vide vuote gli alveari, gira intorno per trovarle. Ma le api, tornando dal pascolo, come lo sorpresero, ferendolo con i pungiglioni, colpiscono irrimediabilmente l’apicultore. E quello disse loro: “O malvagi animali, perché voi avete lasciato andare impunito colui che ha rubato i vostri favi, invece pungete l’apicultore che si prende cura delle api?” Così alcuni uomini, per imperizia, respingono gli amici in quanto perfidi senza guardarsi dai nemici.
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