Elogio di Pirro re dell'Epiro

Versione latino Giustino

Repulus a Spartanis, Pyrrus Argos petit: ibi, cum Antigonum in urbe clausum expugnare conaretur, inter confertissimos hostes violentissime dimicans, saxo de muris iacto occiditur.

Respinto dagli Spartani, Pirro si diresse ad Argo: là, mentre tentava di catturare Antigono, asserragliato nella città chiusa, combattendo con molto accanimento tra i nemici a ranghi compatti, venne ucciso da un sasso gettato dalle mura.

La sua testa fu consegnata ad Antigono, il quale, per dimostrarsi benigno, rimandò in patria suo figlio, a lui arresosi con gli Epiroti e gli consegnò le ossa del padre insepolto.

Tra tutti gli autori è noto che nessun re della sua epoca può essere paragonato a lui. Infatti raramente non soltanto tra i re, ma anche tra gli uomini illustri, conosciamo l'esempio di vita più virtuosa ovvero di giustizia più apprezzata.

Quest’uomo ebbe tanta scienza dell'arte militare che, avendo combattuto guerre contro Lisimaco, Demetrio e Antigono, i quali furono re famosi, fu sempre vittorioso. Mosse guerra anche contro gli Illirici, i Siculi e i Romani e con la fama delle imprese rese illustre la sua patria, prima angusta e sconosciuta, tra tutte le genti.

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-01-21 11:38:24 - flow version _RPTC_G1.1