Il breve regno di Pirro in Sicilia

Eo tempore et Pyrrus adversus Romanos bellum gerebat, qui inploratus a Sicilia in auxilium, sicuti dictum est, cum Syracusas venisset, rex Siciliae sicut Epiri appellatur.

In quel tempo anche Pirro conduceva una guerra contro i Romani il quale (che) implorato dalla Sicilia in aiuto, come si è detto, essendo arrivato a Siracusa fu denominato re della Sicilia e dell'Epiro.

Dopo queste cose sostiene molte battaglie fortunate con i Cartaginesi. Poi, passato del tempo, sopraggiunsero i legati (mandati) dagli alleati italici che annunciavano che non potevano resistere ai romani e che ci sarebbe stata una resa futura, se (lui) non fosse arrivato (in loro soccorso). Angosciato da tanto ambiguo pericolo e incerto su cosa fare ossia a quali andare (in soccorso) prima, rifletteva propenso verso entrambi.

Poiché da una parte incalzavano i Cartaginesi, dall'altra i Romani, sembrava che ci fosse il rischio di non trasferire in Italia l'esercito, e ancora più rischioso allontanarlo dalla Sicilia, col timore che fossero persi quelli, senza che fosse stato portato aiuto, o che fossero persi questi, perché abbandonati.

In questa penosa incertezza dei pericoli il porto più sicuro fra i consigli gli parve battersi con tutte le forze in Sicilia e, sconfitti i Cartaginesi, trasportare l'esercito in Italia. E così combattuta la battaglia dopo essere stato il vincitore dato che tuttavia andava via dalla Sicilia parve dileguarsi come uno sconfitto. Quindi gli alleati per questo si separarono da lui e perse il dominio sulla Sicilia tanto celermente quanto facilmente l'aveva ottenuto.

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