Annibale incontra gli ambasciatori Romani inviati a Sagunto

Greco lingua e civiltà 2 pagina 338 numero 171

Annibale, poiché era giovane, pieno di ardore bellico, fortunato nelle sue imprese, incitato già da molto tempo all'odio contro i Romani, come se avesse a cuore i Saguntini, di fronte a quelli rimproverava i Romani per il fatto che, poco tempo prima, mentre essi erano in lotta, accettato l'arbitrato, avevano ingiustamente mandato a morte alcuni dei capi;

non avrebbe tollerato che questi fossero vittime di una violazione di un patto - era infatti costume dei Cartaginesi non trascurare nessuno di coloro che ricevevano ingiustizie-;mandò poi ai Cartaginesi ambasciatori, per chiedere che cosa si dovesse fare, poiché i Saguntini, fidandosi dell'alleanza con i Romani, commettevano torti contro alcuni di coloro che erano sottoposti a loro (ai Cartaginesi).

Era insomma pieno di sconsiderata e violenta ira. Perciò non si serviva delle ragioni vere, e si rifugiava in assurdi pretesti, cose che sono soliti fare coloro che trascurano ciò che è giusto fare a causa di impulsi fissati da tempo nell'animo

 

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