Dopo il suicidio di Otone - Plutarco versione greco maturità 1954

DOPO IL SUICIDIO DI OTONE - maturità 1964
VERSIONE DI GRECO di Plutarco

ἀραμένων δὲ τῶν παίδων οἰμωγὴν εὐθὺς ἅπαν τὸ στρατόπεδον καὶ τὴν πόλιν ἐπεῖχε κλαυθμός· καὶ μετὰ βοῆς οἱ στρατιῶται εἰσέπεσον ἐπὶ τὰς θύρας καὶ ὠλοφύροντο, περιπαθοῦντες καὶ λοιδοροῦντες ἑαυτοὺς μὴ φυλάξαντας τὸν αὐτοκράτορα μηδὲ κωλύσαντας ἀποθανεῖν ὑπὲρ αὐτῶν.

ἀπέστη δὲ οὐδεὶς τῶν κατ' αὐτόν, ἐγγὺς ὄντων τῶν πολεμίων, ἀλλὰ κοσμήσαντες τὸ σῶμα καὶ πυρὰν κατασκευάσαντες ἐξεκόμιζον ἐν τοῖς ὅπλοις οἱ φθάσαντες ὑποδῦναι καὶ βαστάσαι τὸ λέχος ἐπιγαυρούμενοι.

τῶν δὲ ἄλλων οἱ μὲν τὸ τραῦμα τοῦ νεκροῦ κατεφίλουν προσπίπτοντες, οἱ δὲ ἥπτοντο τῶν χειρῶν, οἱ δὲ προσεκύνουν πόρρωθεν. ἔνιοι δὲ τῇ πυρᾷ λαμπάδας ὑφέντες ἑαυτοὺς ἀπέσφαξαν,

TRADUZIONE

I servi avendo innalzato il lamento, il dolore avvolgeva tutto l'accampamento e la città; anche i soldati si scagliavano contro le porte con grida e si lamentavano, avendo sofferto e biasimandosi per non aver vegliato sull'imperatore e di non aver impedito che morisse per loro.

Nessuno di loro si astenne, sebbene i nemici si trovassero vicino, ma, avendolo ornato nel corpo e avendo preparato la pira funebre, o accompagnarono in armi quelli che, piegatisi, furono orgogliosi di sollevare e trasportare il feretro.

Fra gli altri, alcuni, gettatiglisi addosso, baciavano la ferita del morto, altri toccavano le mani, altri ancora si inchinavano da lontano. Alcuni, dopo aver messo le torce sotto il rogo, si suicidarono

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