La Vendetta di Medea (Versione latino Igino)

La vendetta di Medea
Libro Littera litterae, Lingua magistra e Nova Lexis

Narrant poetae, cum Medea, Aeetae et Idyiae filia, ex Iasone iam filios Mermerum et Pheretem procreavisset summaque concordia viverent, sed etiam homo tam fortem ac formosum ac nobilem uxorem advenam atque veneficam haberet, huic Creon, rex Corinthius, filiam suam minorem Glaucen dedit uxorem.

I poeti raccontano che benché Medea, figlia di Eete e Idia, avesse già partorito a Giasone due figli, Mermero e Fere, e vivesse con lui nella massima concordia, ma anche che avesse una moglie maga e straniera, (lui) che era uomo tanto nobile, bello e forte; perciò il re di Corinto Creonte, figlio dì Meneceo, gli diede in sposa la figlia minore, Glauce.

Quando Giasone attaccò con tanta offesa Medea, che tanto aveva aiutato, (si narra) che fabbricò per mezzo di incantesimi una corona d’oro e ordinò ai suoi figli di darla alla loro matrigna.

Si narra che Creusa accettò il dono e bruciò viva con Giasone e Creonte. (Si narra) che quando Medea vide la reggia che bruciava, uccise i figli che aveva avuto da Giasone, Mermero e Fere, e fuggì da Corinto.

Dal libro il nuovo Latino a colori

Postquam Iason pellem auratam ex Aeetae regno eripuerat .... pueros interfecit et Corntho profugit

Dopo che Giasone ebbe portato via dal regno di Eeta il vello d'oro e fu scappato incolume grazie all'aiuto di Medea, figlia del re, andò a Corinto con la donna, che aveva già generato da lui due figli. Lì gli veniva rinfacciato che un uomo così forte, avvenente e illustre avesse preso in moglie una donna straniera e maga. Dunque Giasone, per procurare la nobiltà ai suoi figli, chiese a Creonte, re di Corinto, che gli desse in sposa la figlia Glauce. Medea, quando vide di essere stata offesa, creò una corona d'oro e una veste raffinata con degli incantesimi e ordinò ai suoi figli di darle in dono alla matrigna. Essa quindi promise che avrebbe lasciato la città dopo le nozze. Glauce accettò i doni ma, mentre indossava la veste e teneva la corona sul capo, improvvisamente bruciò; la sventurata invano chiese che la si soccorresse, subito l'intera reggia arse e crollò. Medea, quando vide la reggia bruciare, affinché Giasone non vedesse più i suoi figli, uccise i bambini e fuggì da Corinto.

Dal libro Lingua Madre

Inizio: Medea, Aeetae et Idyae filia ex Iasone filios Mermerum et Pheretem procreavit .......

Medea , figlia di Età e di Idia generò i figli Mermero e Ferete da Giasone. Medea e Giasone vivevano in somma armonia. Ma a Giasone i cittadini rinfacciavano che un uomo tanto forte e bello e nobile aveva una donna straniera e maga. A costui Creonte, figlio di Menecio, re di di Corinto diede in moglie sua figlia minore Creusa. Medea allora adirata fece una corona avvelenata d'oro e disse ai suoi figli: "Date questa alla vostra matrigna". Creusa accettò il regalo: con Giasone e Creonte arse. Medea quando vide bruciare la reggia, uccise i figli Mermero e Ferete e fuggì da Corinto

Dal libro Operativamente

Cum Medea, Aeetae et Idyiae filia, ex Iasone iam filios Mermerum et Pheretem procreavisset, obiciebatur ei hominem tam fortem ac formosum ac nobilem uxorem advenam atque veneficam habere.

Dopo che Medea, figlia di Eete e di Idia ebbe partorito da Giasone i figli Mermero e Ferete, le veniva rinfacciato che un uomo tanto valoroso, prestante e nobile avesse una moglie straniera e dedita alle arti magiche. A costui Creonte, re di Corinto diede in moglie Glauce sua figlia minore. Medea quando vide di essere stata oltraggiata da Giasone, fece una corona d'oro magica e ordinò ai suoi figli che la donassero alla matrigna. Creusa (Glauce), ricevuto il regalo, con Giasone e Creone prese fuoco. Medea quando vide bruciare la reggia, uccise Mermero e Feretre i suoi figli nati da Giasone e scappò da Corinto.

Dal libro Sermo et Humanitas

Cum Medea, Aeetae et Idyiae filia, ex Iasone iam filios Mermerum et... suos ex Iasone Mermerum et Pheretem interfecit et profugit a Corintho.

Quando Medea, figlia di Eeta e Idia, aveva già generato Giasone i figli Mermero e Ferete, le veniva rinfacciato che un uomo tanto forte, bello e nobile avesse una moglie straniera e avvelenatrice. A costui  Creonte, figlio di Meneceo, re di Corinto, diede in moglie la sua figlia minore Glauce. Medea, quando vide di essere stata colpita con un tanto grande oltraggio da Giasone, che tanto aveva aiutato, dai suoi filtri trasse una corona d'oro e ordinò ai suoi figli di darla (propr. "ordinò che i suoi figli la dessero") in dono alla matrigna.Creusa, ricevuto il dono, arse viva con Giasone e Creonte. Medea, quando vide la reggia in fiamme, uccise i figli nati da Giasone, Mermero e Ferete, e fuggì da Corinto.

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