L'origine delle stagioni - Proxime versione latino Igino

L'origine delle stagioni versione latino traduzione dal libro proxime

Testo latino: Pluto, Inferorum deus, Proserpiman, Iovis, et Cereris filiam, valde cupiebat;

Traduzione italiana: Il dio degli Inferi, Plutone, desiderava ardentemente Proserpina, figlia di Giove e di Cerere;

per questo la chiese in moglie al padre Giove (che era comunque fratello di Plutone). Giove aveva molti dubbi, perché le nozze certamente non sarebbero piaciute a Cerere, perché Plutone avrebbe tenuto sempre nelle tenebre del Tartaro l'amata figlia. Giove quindi esortò Plutone a rapire la fanciulla.

E così mentre Proserpina coglie fiori sul monte Etna insieme a Venere e Diana e Minerva, Plutone arriva su di una quadriga e rapisce la ragazza per portarla nelle ombre del Tartaro. Anche Proserpina poi amò molto Plutone, ma la madre Cerere fu colpita da un grande dolore, perché non era capace di ritrovare la figlia, benché la cercasse giorno e notte dappertutto sulla terra.

Ma alla fine, dopo che aveva a lungo scongiurato Giove, padre di tutti gli dei e degli uomini, ottenne questo: la figlia vivrà per metà dell'anno sulla terra con la madre, per l'altra metà sottoterra con Plutone. E così ebbero origine le stagioni dell'anno.

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