Sulle arie, sulle acque e sui luoghi capitolo 16

Περὶ δὲ τῆς ἀθυμίης τῶν ἀνθρώπων καὶ τῆς ἀνανδρείης, ὅτι ἀπολεμώτεροί εἰσι τῶν Εὐρωπαίων οἱ Ἀσιηνοὶ, καὶ ἡμερώτεροι τὰ ἤθεα, αἱ ὧραι αἴτιαι μάλιστα, οὐ μεγάλας τὰς μεταβολὰς ποιεύμεναι, οὔτε ἐπὶ τὸ θερμὸν, οὔτε ἐπὶ τὸ ψυχρὸν, ἀλλὰ παραπλησίως. Οὐ γὰρ γίγνονται ἐκπλήξιες τῆς γνώμης, οὔτε μετάστασις ἰσχυρὴ τοῦ σώματος, ἀφ' ὅτων εἰκὸς τὴν ὀργὴν ἀγριοῦσθαί τε, καὶ τοῦ ἀγνώμονος καὶ θυμοειδέος μετέχειν μᾶλλον ἢ ἐν τῷ αὐτέῳ αἰεὶ ἐόντα.

Sulla mancanza di coraggio degli uomini e sulla codardia per cui gli Asiatici sono più pacifici degli Europei ed hanno indoli più mansuete, le cause sono soprattutto le stagioni che non fanno grandi cambiamenti né verso il caldo né verso il freddo ma sono piuttosto uniformi.

Non ci sono infatti né follia della mente né energici cambiamenti del corpo, per cui avviene che l'indole degli abitanti si inasprisca e divenga partecipe di irragionevolezza e di passione, più che se ne fossero rimasti in un clima uniforme.

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