Sulle arie, sulle acque e sui luoghi 2

Traduzione del capitolo 2 di Pseudo Ippocrate
Il cambiamento delle stagioni

Καὶ ἀπὸ τουτέων χρὴ ἐνθυμέεσθαι ἕκαστα. Εἰ γὰρ ταῦτα εἰδείη τις καλῶς, μάλιστα μὲν πάντα, εἰ δὲ μὴ, τά γε πλεῖστα, οὐκ ἂν αὐτὸν λανθάνοι ἐς πόλιν ἀφικνεόμενον, ἧς ἂν ἄπειρος ᾖ, οὔτε νουσήματα ἐπιχώρια, οὔτε τῶν κοινῶν ἡ φύσις ὁκοίη τίς ἐστιν· ὥστε μὴ ἀπορέεσθαι ἐν τῇ θεραπείῃ τῶν νούσων, μηδὲ διαμαρτάνειν, ἃ εἰκός ἐστι γίγνεσθαι, ἢν μή τις ταῦτα πρότερον εἰδὼς προφροντίσῃ. Περὶ ἑκάστου δὲ, χρόνου προϊόντος καὶ τοῦ ἐνιαυτοῦ, λέγοι ἂν ὁκόσα τε νουσήματα μέλλει πάγκοινα τὴν πόλιν κατασχήσειν ἢ θέρεος ἢ χειμῶνος, ὁκόσα τε ἴδια ἑκάστῳ κίνδυνος γίγνεσθαι ἐκ μεταβολῆς τῆς διαίτης. Εἰδὼς γὰρ τῶν ὡρέων τὰς μεταβολὰς καὶ τῶν ἄστρων ἐπιτολάς τε καὶ δύσιας, καθότι ἕκαστον τουτέων γίγνεται, προειδείη ἂν τὸ ἔτος ὁκοῖόν τι μέλλει γίγνεσθαι. Οὕτως ἄν τις ἐρευνώμενος καὶ προγιγνώσκων τοὺς καιροὺς, μάλιστ' ἂν εἰδείη περὶ ἑκάστου, καὶ τὰ πλεῖστα τυγχάνοι τῆς ὑγιείης, καὶ κατ' ὀρθὸν φέροιτο οὐκ ἐλάχιστα ἐν τῇ τέχνῃ. Εἰ δὲ δοκέοι τις ταῦτα μετεωρολόγα εἶναι, εἰ μετασταίη τῆς γνώμης, μάθοι ἂν ὅτι οὐκ ἐλάχιστον μέρος ξυμβάλλεται ἀστρονομίη ἐς ἰητρικὴν, ἀλλὰ πάνυ πλεῖστον. Ἅμα γὰρ τῇσιν ὥρῃσι καὶ αἱ κοιλίαι μεταβάλλουσι τοῖσιν ἀνθρώποισιν.

E a partire da questi elementi occorre por mente a ogni singolo fatto.

Se infatti si sapessero bene queste nozioni, meglio tutte, e se no, almeno la grandissima parte, non ci si lascerebbero sfuggire arrivando in una città di cui si e ignari, ne i morbi a carattere locale né la natura delle condizioni del ventre degli abitanti: quale essa è mai; così da non rimaner privi di risorse nella cura delle malattie né fare sbagli (che evidentemente si determinano, nel caso che, non sapendo prima queste nozioni, non ci si possa dare preventivamente pensiero di ogni singola evenienza). Poi nel procedere del tempo e nel corso dell'anno si saprebbero dire quanti morbi a carattere comune possiederanno generalmente la città, o d'estate o d'inverno, e quanti, particolari di ogni singolo, v'è pericolo che si determinino in base al cambiamento di regime.

In effetti, sapendo il cambiamento delle stagioni e le levate e i tramonti delle stelle, secondo che ciascuno di essi si determina, si saprebbe preventivamente dell'anno: quale dovrà essere.

Così, riflettendovi e preventivamente conoscendo le opportunità, al meglio si saprebbe riguardo a ogni singola evenienza e, nella grandissima parte dei casi, si arriverebbe a ottenere la sanità e si riporterebbero correttamente non minimi successi nell'arte. Se poi ad alcuno sembrasse che questi sono meteorologismi, se mutasse di mente, imparerebbe che in non minima parte l'astronomia contribuisce alla medicina, ma moltissimo davvero: perché insieme alle stagioni cambiano anche per gli uomini le condizioni del ventre.

Sulle arie, sulle acque e sui luoghi di Pseudo Ippocrate 
testo integrale e traduzione qui

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