Vita in villa - Plinio il Giovane

Vita in villa Plinio il Giovane da vari libri
e dal libro lingua et res
traduzione da vari libri

Marcus et Tullia in magna villa habitabant. Marcus et Tullia multos liberos habent: Titus, Publius, Aulus et Sextus filii Marci et Tulliae sunt; Terentia et Tulliola Marci et Tulliae filiae sunt.

Marcus et Tullia in magna villa cum suis liberis vivunt. In Marci et Tulliae pulchra villa multi servi vivunt; Marcus servorum dominus est, Tullia ancillorum domina est.

Etiam avus et avia in villa habitant cum suis servis. Marcus et Tullia suam villam amant et semper in villa quietam vitam laudant: nam, in villa vita serena, beata, semper laeta est; urbana vita autem molesta, tumultuosa et laboriosa est et multas curas et assidua negotia parabat.

Marcus et Tullia saepe dicebant "In villa semper cum liberis vivemus"

Marco e Tullia abitano in una grande villa. Marco e Tullia hanno molti figli: Tito Publio, Aulo e Sesto sono i figli di Marco e Tullia.

Terena e Tullia sono le figlie di Marco e Tullia. Marco e Tullia vivono in una grande villa con i loro figli nella bella villa di Marco e Tullia vivono molti servi.

Marco è il padrone dei servi Tullia è la padrona delle ancelle. Anche il nonno e la nonna abitano nella villa con i loro servi. Marco e Tullia amano la loro villa e lodano sempre la quieta vita nella villa.

Infatti la vita nella villa è sempre serena, beata e felice. Invece la vita urbana (di città) è turbolenta e difficile e procura molte preoccupazioni e sforzi continui. Marco e tullia spesso dicevano "Nella villa vivremo sempre con i figli.

Traduzione della versione dal libro lingua et res
Matronarum vita industriae et sapientiae plena est ...

La vita delle matrone è piena di operosità e saggezza. Le matrone impartiscono ordini alle ancelle ed ottengono ubbidienza: infatti le ancelle hanno rispetto per le padrone. Le signore amano le figlie e insegnano saggezza. Le figlie hanno delle amiche: spesso giocano a palla, ma tessono anche la lana, leggono lettere e scrivono sulle tavole. La maestra insegna e loda le ragazze. Minerva, dea della sapienza, è la patrona delle studentesse. Le discepole sacrificano le agnelle alla dea Minerva ed ornano la casa di campagna con rose e viole.

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