Contro Afobo 14 - Testo greco e traduzione italiana

[14] Καὶ ἐπειδὴ εἶχεν, ἐκπλεῖν μέλλων εἰς Κέρκυραν τριήραρχος, ἀπέγραψε ταῦτα πρὸς Θηριππίδην ἔχονθ' ἑαυτὸν, καὶ ὡμολόγει κεκομίσθαι τὴν προῖκα.

Καὶ πρῶτον μὲν τούτων Δημοφῶν καὶ Θηριππίδης, οἱ τούτου συνεπίτροποι, μάρτυρές εἰσιν· ἔτι δὲ καὶ, ὡς αὐτὸς ὡμολόγει ταῦτ' ἔχειν, Δημοχάρης θ' ὁ Λευκονοεύς, ὁ τὴν τηθίδα τὴν ἐμὴν ἔχων, καὶ ἄλλοι πολλοὶ μάρτυρες γεγόνασιν

E dopo che l'aveva, mentre si accingeva a navigare verso Corcira come capitano della trireme scrisse a Terippide di avere questi beni e ammetteva di avere portato via la dote.

E in primo luogo sono testimoni di ciò Demofonte e Terippide, contutori di questo; e inoltre ci sono stati non solo Democare il Leuconeo, quello che ha in moglia mia zia, ma anche molti altri testimoni che egli stesso confessava di avere questi beni.

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