Demostene, Contro Leptine 1

ἄνδρες δικασταί, μάλιστα μὲν εἵνεκα τοῦ νομίζειν συμφέρειν τῇ πόλει λελύσθαι τὸν νόμον, εἶτα καὶ τοῦ παιδὸς εἵνεκα τοῦ Χαβρίου ὡμολόγησα τούτοις, ὡς ἂν οἷός τ᾽ ὦ, συνερεῖν. font-family: georgia, palatino; text-align: justify;">ἔστι δ᾽ οὐκ ἄδηλον, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, τοῦθ᾽, ὅτι Λεπτίνης, κἄν τις ἄλλος ὑπὲρ τοῦ νόμου λέγῃ, δίκαιον μὲν οὐδὲν ἐρεῖ περὶ αὐτοῦ, φήσει δ᾽ ἀναξίους τινὰς ἀνθρώπους εὑρομένους ἀτέλειαν ἐκδεδυκέναι τὰς λῃτουργίας, καὶ τούτῳ πλείστῳ χρήσεται τῷ λόγῳ.

O giudici, soprattutto perché io ritengo che sia interesse della città che la legge sia abrogata, inoltre a causa del fanciullo Cabria, io ho acconsentito, per quanto sono capace, a parlare a favore di costoro..

E' chiaro, o giudici, che Lettine o qual altro parli per la legge, non può allegare nulla di giusto o di ragionevole: uscirà solo con il dire che alcuni non degni degli uomini, ottenuto il privilegio delle immunità, si sottraggono al peso dei servizi pubblici: ed con questo argomento farà egli campeggiare la sua facondia.

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