Demostene, Olintiaca 1.1

ἀντὶ πολλῶν ἄν, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, χρημάτων ὑμᾶς ἑλέσθαι νομίζω, εἰ φανερὸν γένοιτο τὸ μέλλον συνοίσειν τῇ πόλει περὶ ὧν νυνὶ σκοπεῖτε.

ὅτε τοίνυν τοῦθ᾽ οὕτως ἔχει, προσήκει προθύμως ἐθέλειν ἀκούειν τῶν βουλομένων συμβουλεύειν· οὐ γὰρ μόνον εἴ τι χρήσιμον ἐσκεμμένος ἥκει τις, τοῦτ᾽ ἂν ἀκούσαντες λάβοιτε, ἀλλὰ καὶ τῆς ὑμετέρας τύχης ὑπολαμβάνω πολλὰ τῶν δεόντων ἐκ τοῦ παραχρῆμ᾽ ἐνίοις ἂν ἐπελθεῖν εἰπεῖν, ὥστ᾽ ἐξ ἁπάντων ῥᾳδίαν τὴν τοῦ συμφέροντος ὑμῖν αἵρεσιν γενέσθαι.

Io penso, o Ateniesi, che voi potreste preferire, invece di molte ricchezze, se fosse chiaro ciò che potrà essere utile alla città riguardo a quelle cose su cui proprio ora deliberate.

Poiché dunque questo è così, conviene voler ascoltare con attenzione chi vuole dare consigli;

infatti se giungesse uno che ha trovato qualcosa di utile, voi, dopo averlo ascoltato, non solo l’accogliereste, ma capisco anche sia proprio della vostra buona sorte che ad alcuni venga di dire al momento molte delle cose necessarie, così che da tutti quanti sia facile per voi la scelta di ciò che è vantaggioso.

Olintiaca A - Demostene - Tutta l'opera

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