Origine dei libri Sibillini - Gellio

Origine dei libri Sibillini Autore: Gellio Nuovo Dalla sintassi al testo pagina 320 Numero 107

Negli antichi animali è stata tramandata questa memoria sui libri sibillini: una vecchia straniera e sconosciuta si presenta presso il re TarqUinio il Superbo portando 9 libri, che diceva essere oracoli divini; (e diceva che) li voleva vendere.

Tarquinio chiese il prezzo. la donna ne propose uno alto e eccessivo; il re rise, come se la donna fosse impazzita per l'età. allora quella portò davanti a lui un braciere col fuoco, bruciò tre libri tra i nove e chiese al re se volesse comprare i restanti sei allo stesso prezzo.

ma Tarquinio derise ciò molto di più e disse che la vecchia senza dubbio stava delirando. la donna bruciò subito altri tre libri lì per lì e tranquillamente chiese di nuovo la stessa cosa, di comprare i restanti tre libri allo stesso prezzo. Tarquinio diventa col volto serio e alquanto attento e capisce che non deve sottovalutare questa costanza e quella audacia, compra i restanti tre libri assolutamente non a prezzo minore di quello che era stato chiesto per tutti.

ma quella donna, allora, allontanatasi da Tarquinio, non fu più rivista. i 3 libri nascosti nel sacrario furono chiamati sibillini. i quindecenviri si rivolgono ad essi come ad un oracolo, quando devono essere pubblicamente interpellati gli dei immortali.

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