Il pastore e il mare - Il Greco di Campanini

Ποιμην, εν παραθαλασσιω τοπω ποιμνιον νεμων ορα ησυχον την θαλατταν και επιθυμει πλειν προς εμποριαν... Ο μυθος δηλοι οτι τα παθηματα τοις ανθρωποις μαθηματα γιγνεται.

Un pastore mentre pascola il gregge in un luogo vicino al mare vede il mare calmo e desidera navigare per commercio. Allora vende il gregge e compra dei datteri*; dopo queste cose si mette in mare. Ma poiché in seguito arrivava un violento inverno (genitivo assoluto) e poiché  la nave rischiava di essere sommersa (genitivo assoluto), l'uomo getta tutto il carico nel mare e si porta in salvo a stento sulla nave vuota. Dopo non pochi giorni, quello pascolava presso il mare il gregge di un altro padrone.; Poiché passava un viandante che ammirava la calma del mare (genitivo assoluto) (questo [il mare] era infatti calmo) Il pastore  essendo ormai giudizioso gli diceva: "Desidera (si sottoindente "il mare") ancora datteri, per questo motivo si mostra calmo”. La favola insegna che le disgrazie sono insegnamenti per l’uomo. (by Vogue)

Testo greco completo

Ripassa con il nostro video di spiegazione sul Genitivo assoluto greco

* potrebbe trattarsi anche di porpore (dal vocabolario)

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